PES PAV

PES PAV PEI: chi deve farlo e cosa dice la CEI 11-27

PES, PAV e PEI non sono corsi ma qualifiche per i lavori elettrici che il datore di lavoro attribuisce formalmente alla persona, secondo la norma CEI 11-27. Il corso (circa 16 ore) è il presupposto, non il risultato: senza l'atto di conferimento l'attestato da solo non basta.

In sintesi

Cosa devi sapere subito

PES, PAV e PEI non sono corsi ma qualifiche per i lavori elettrici che il datore di lavoro attribuisce formalmente alla persona, secondo la norma CEI 11-27. Il corso (circa 16 ore) è il presupposto, non il risultato: senza l'atto di conferimento l'attestato da solo non basta.

Nota di trasparenza

Questo contenuto è stato revisionato, migliorato e organizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. La supervisione editoriale, la verifica finale e la responsabilità del contenuto restano in capo alla redazione AssoAdifer.

PES, PAV e PEI non sono corsi: sono qualifiche che il datore di lavoro attribuisce a una persona. Il corso è il presupposto, non il risultato. È la differenza che quasi tutte le aziende scoprono troppo tardi, quando durante un controllo emerge che esistono gli attestati ma manca l’atto formale di conferimento.

Cosa significano le tre sigle

  • PES — Persona Esperta: ha istruzione, conoscenza ed esperienza tali da consentirle di analizzare i rischi elettrici e di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.
  • PAV — Persona Avvertita: è adeguatamente avvisata dalle persone esperte, così da metterla in grado di evitare i pericoli. Opera sotto la supervisione di una PES.
  • PEI — Persona Idonea: è una PES o una PAV a cui il datore di lavoro riconosce, in aggiunta, l’idoneità a eseguire lavori sotto tensione. È un’idoneità ulteriore, non una terza categoria alternativa alle prime due.

Da dove nasce l’obbligo

La base normativa è il Titolo III del D.Lgs. 81/2008, e in particolare gli articoli 80, 82 e 83, che disciplinano i rischi da lavori elettrici e rinviano alle norme tecniche per individuare le misure di prevenzione concrete. La norma tecnica di riferimento è la CEI 11-27, la cui sesta edizione è stata pubblicata nell’ottobre 2025.

Un chiarimento che vale la pena fare, perché ricorre spesso: una norma CEI non è una legge. È una norma tecnica di buona pratica. Diventa però il parametro con cui si misura se il datore di lavoro ha adottato le misure adeguate richieste dal decreto — e in sede di accertamento o di giudizio è a quella che si guarda.

Chi deve avere la qualifica

Non tutti quelli che lavorano vicino a un impianto elettrico. La qualifica serve a chi esegue lavori elettrici: interventi su parti attive, fuori tensione o in prossimità, secondo le definizioni della norma. Rientrano tipicamente manutentori elettrici, elettricisti di stabilimento, tecnici che intervengono su quadri e cabine, chi opera su impianti fotovoltaici.

Non rientra, invece, chi svolge attività ordinarie in presenza di impianti elettrici senza intervenirvi: un impiegato che usa un computer o un operaio che aziona una macchina non ha bisogno di essere PES o PAV.

Chi conferisce la qualifica

Qui sta il punto più frainteso di tutta la materia. L’attestato del corso documenta la formazione ricevuta e l’esito delle verifiche. Ma la qualifica di PES o PAV, e l’attribuzione dell’idoneità PEI, sono atti del datore di lavoro: è lui che, valutando l’attestato insieme all’esperienza, all’affidabilità e alla maturità della persona, formalizza il riconoscimento.

In pratica servono due documenti distinti: l’attestato di frequenza rilasciato dal formatore e la lettera di conferimento della qualifica firmata dal datore di lavoro. Avere solo il primo significa, dal punto di vista formale, non avere personale qualificato.

Come è strutturata la formazione

La CEI 11-27 articola la formazione su livelli distinti: 1A e 1B per il percorso PES/PAV, 2A e 2B per l’idoneità PEI. I livelli con la lettera A hanno prevalentemente contenuto teorico-normativo, quelli con la lettera B contenuto pratico-operativo.

La modalità di erogazione è vincolata: la formazione può essere svolta in presenza o in videoconferenza sincrona, mentre l’e-learning asincrono non è ammesso. È una restrizione coerente con la componente pratica del percorso.

Ogni quanto si aggiorna

La sesta edizione della norma prevede un aggiornamento minimo di 4 ore ogni 5 anni. A questo si aggiunge un obbligo che non ha cadenza fissa: quando cambiano le condizioni operative — nuovi impianti, nuove tipologie di intervento, cambio di mansione — la formazione va integrata a prescindere da quando è stato fatto l’ultimo aggiornamento.

Il rapporto con la formazione generale del lavoratore

La qualifica PES/PAV/PEI non sostituisce la formazione obbligatoria del lavoratore prevista dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008. Sono due percorsi paralleli: uno riguarda il lavoratore in quanto tale, l’altro l’idoneità a svolgere una specifica attività a rischio elettrico. Un manutentore elettrico in un’azienda a rischio alto deve avere entrambe le cose.

Lo stesso vale per l’addestramento all’uso dei dispositivi di protezione individuale specifici per il rischio elettrico, che è un obbligo autonomo e va tracciato separatamente.

Cosa conservare in azienda

In caso di controllo, la documentazione minima è: l’attestato di formazione con l’indicazione del livello frequentato, la lettera di conferimento della qualifica firmata dal datore di lavoro, la registrazione degli aggiornamenti periodici e l’evidenza dell’addestramento sui DPI. Manca uno di questi elementi e la posizione dell’azienda diventa difficile da difendere, anche se la persona è tecnicamente competente.

Da dove iniziare

Per la formazione sul rischio elettrico in ambito cantieristico è disponibile il corso sicurezza degli impianti elettrici in cantiere. L’intera area dedicata al rischio elettrico è raccolta nella categoria PES PAV e rischi specifici, mentre per il quadro complessivo degli obblighi formativi resta il riferimento l’hub sicurezza sul lavoro.

Percorso collegato

Trova il corso sicurezza più adatto

Accedi alla pillar dedicata alla sicurezza sul lavoro e scegli il percorso in base a ruolo, rischio, mansione e aggiornamento.

Vai al percorso
Trova il corso collegato