Dirigenti, Preposti

Preposto e dirigente: differenze, obblighi e formazione

Dirigente e preposto hanno la stessa formazione iniziale — 12 ore — ma aggiornamenti diversi: il dirigente ogni 5 anni, il preposto ogni 2. La differenza è di ruolo: il dirigente organizza e decide, il preposto sovrintende e vigila. Confonderli porta a nomine sbagliate in entrambi i sensi.

In sintesi

Cosa devi sapere subito

Dirigente e preposto hanno la stessa formazione iniziale — 12 ore — ma aggiornamenti diversi: il dirigente ogni 5 anni, il preposto ogni 2. La differenza è di ruolo: il dirigente organizza e decide, il preposto sovrintende e vigila. Confonderli porta a nomine sbagliate in entrambi i sensi.

Nota di trasparenza

Questo contenuto è stato revisionato, migliorato e organizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. La supervisione editoriale, la verifica finale e la responsabilità del contenuto restano in capo alla redazione AssoAdifer.

Dirigente e preposto hanno la stessa durata di formazione iniziale — 12 ore — ma aggiornamenti diversi: il dirigente ogni 5 anni, il preposto ogni 2. È la conseguenza più visibile di una differenza di ruolo che molte aziende non mettono a fuoco, e che produce due errori speculari: nominare preposti persone che non ne hanno i poteri, e non individuare come preposti persone che di fatto lo sono già.

Chi decide e chi vigila

Il dirigente attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa, con poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico. Ha una capacità di spesa e di organizzazione: decide come si lavora.

Il preposto sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Non organizza: verifica che quanto organizzato venga eseguito come previsto.

Il criterio pratico per distinguerli è il potere decisionale e di spesa. Un capoturno che può fermare una lavorazione ma non può acquistare un’attrezzatura né modificare l’organizzazione è un preposto. Un responsabile di stabilimento che decide gli investimenti in sicurezza e struttura i turni è un dirigente.

Il ruolo si assume di fatto, non per nomina

È il principio che sorprende di più chi affronta la materia per la prima volta. La qualifica di dirigente o di preposto ai fini della sicurezza non dipende dall’inquadramento contrattuale né da un atto formale: dipende dalle funzioni effettivamente esercitate.

Un caposquadra che di fatto sovrintende al lavoro degli altri è un preposto anche se nessuno lo ha mai nominato, e risponde come tale. Al contrario, un lavoratore inquadrato come quadro che non sovrintende ad alcuno non diventa preposto per il solo livello contrattuale.

Dal 2021, però, la nomina formale è diventata anche un obbligo esplicito.

L’obbligo di individuare il preposto

La Legge 215/2021, di conversione del D.L. 146/2021, entrata in vigore il 21 dicembre 2021, ha riscritto il ruolo del preposto e ha introdotto all’articolo 18, comma 1, lettera b-bis) del Testo Unico l’obbligo per il datore di lavoro e per il dirigente di individuare il preposto per l’effettuazione delle attività di vigilanza.

La mancata individuazione è sanzionata dall’articolo 55, comma 5, lettera d): ammenda da 1.500 a 6.000 euro. Un dettaglio tecnico che vale la pena conoscere, perché nella pubblicistica di settore circola sbagliato: questi importi non sono stati rivalutati dal decreto direttoriale 111 del 2023, a differenza della maggior parte delle sanzioni del Testo Unico. Chi pubblica 1.738,50–6.954,00 euro sta applicando meccanicamente un coefficiente che qui non si applica.

Gli obblighi: due articoli diversi

Gli obblighi del dirigente sono quelli dell’articolo 18, condivisi con il datore di lavoro: nomina del medico competente, designazione degli addetti alle emergenze, fornitura dei DPI, informazione e formazione dei lavoratori, e molto altro. Restano esclusi i due obblighi non delegabili che spettano solo al datore di lavoro: la valutazione di tutti i rischi con redazione del DVR e la designazione del RSPP.

Gli obblighi del preposto sono quelli dell’articolo 19, e hanno natura diversa: sovrintendere e vigilare sull’osservanza delle disposizioni, verificare che solo i lavoratori istruiti accedano alle zone a rischio grave, segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente le deficienze rilevate, frequentare i corsi di formazione.

Il potere-dovere di interrompere l’attività

È la novità più incisiva della riforma del 2021, e distingue nettamente il preposto da un semplice controllore. L’articolo 19, comma 1, lettera a) prevede che il preposto, in caso di rilevazione di comportamenti non conformi, interrompa l’attività del lavoratore e informi i superiori diretti.

Non è una facoltà: è un obbligo, e il preposto ha sanzioni proprie se non lo rispetta. L’articolo 56 prevede per le violazioni più gravi l’arresto fino a 2 mesi o un’ammenda da 569,53 a 1.708,61 euro, e per le altre l’arresto fino a 1 mese o un’ammenda da 284,77 a 1.139,08 euro.

Questo significa che il preposto risponde in prima persona, non solo l’azienda. È un punto che va spiegato durante la formazione, perché cambia il modo in cui la persona interpreta il proprio ruolo.

La formazione: stesse ore, scadenze diverse

  • Dirigente — 12 ore di formazione iniziale, aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni.
  • Preposto — 12 ore di formazione iniziale, aggiornamento di 6 ore ogni 2 anni.

La periodicità biennale dell’aggiornamento del preposto è la scadenza più frequente di tutto il sistema, e quella che le aziende dimenticano più spesso proprio perché non si allinea con le altre.

Due errori diffusi da correggere: il corso preposti non è di 8 ore, come si legge ancora in giro, ed è di 12; e la formazione del preposto non sostituisce quella di lavoratore, che resta dovuta a monte.

Da dove iniziare

Per i preposti sono disponibili il corso di formazione per preposti e l’aggiornamento per preposti. Per i dirigenti ci sono il corso di formazione per dirigenti e il corso di aggiornamento per dirigenti. Per il quadro completo dei ruoli aziendali della sicurezza resta il riferimento l’hub sicurezza sul lavoro.

Percorso collegato

Trova il corso sicurezza più adatto

Accedi alla pillar dedicata alla sicurezza sul lavoro e scegli il percorso in base a ruolo, rischio, mansione e aggiornamento.

Vai al percorso
Trova il corso collegato